17 mercoledì

17 mercoledì (2)

19.15
Morto Stalin, se ne fa un altro

Morto Stalin, se ne fa un altro

REGIA Armando Iannucci NAZIONE: Gran Bretagna, Francia GENERE: Biografico, Commedia, Drammatico, Storico DURATA: 106 Min

CAST: Steve Buscemi, Michael Palin, Jeffrey Tambor, Jason Isaacs, Simon Russell Beale, Olga Kurylenko

 

TRAMA: Nella notte del 2 marzo 1953, c'è un uomo che sta morendo. Non si tratta di un uomo qualunque: è un tiranno, un sadico, un dittatore. E' Joseph Stalin, il Segretario Generale dell'Unione Sovietica (che forse in questo momento si sta pentendo di aver fatto rinchiudere nei Gulag tutti i medici più capaci...). E' lì lì, non ne avrà ancora per molto, sta per tirare le cuoia... e se ti giochi bene le tue carte, il suo successore potresti essere tu!

Il film è una commedia nera, una satira sul potere e il totalitarismo con un formidabile cast internazionale: Steve Buscemi è il pragmatico Khrushchev; Michael Palin il fedelissimo Molotov; Jeffrey Tambor interpreta il confusionario vice di Stalin, Malenkov; Jason Isaacs l’implacabile generale Zhukov; Simon Russell Beale è il mefistofelico capo dei servizi segreti Beria e Olga Kurylenko la pianista dissidente Maria Yudina.

PANORAMICA SUL FILM:

Il film è ispirato alla graphic novel realizzata dallo scrittore di fumetti Fabien Nury e dal vignettista Thierry Robin, "La Morte di Stalin", edito in Italia da Mondadori. I due artisti francesi hanno voluto raccontare gli eventi verificatisi durante e dopo la morte di Stalin, partendo dall'ictus che colpì dal dittatore il 28 febbraio 1953. La loro non è una cronaca storica, ma eventi realmente accaduti legati a libertà espressive, che mettono in luce gli intrighi e le ingiustizie celati in modo più o meno trasparente sotto il regime staliniano. Nury non è nuovo ad adattamenti di fatti storici in chiave fumettistica, infatti negli anni precedenti aveva dedicato alcune novel alla Seconda guerra mondiale. Thierry, invece, aveva già in programma di illustrare qualcosa che interessasse il “signore dell'URSS” e già nel 2008 aveva disegnato delle tavole per una biografia fumettistica, che, però, non è riuscito a portare a termine, ma di cui si possono apprezzare le bozze nell'appendice finale di “La Morte di Stalin”. La graphic novel è divisa in due volumi: il primo, "Agonia", presenta poche inquadrature ampie e un'atmosfera di chiaroscuri, che rimanda all'espressionismo tedesco; il secondo, "I Funerali”, invece, è ricco di campi lunghi e medi, con tonalità contrastanti tra il rosso e il bianco. La stessa figura di Stalin subisce un mutamento nei due episodi, da corpo esanime e abominevole da nascondere a vessillo da mostrare fieramente.

Leggendo "La Morte di Stalin", a metà tra un giallo e un thriller, si respira l'humour più nero, denso di caricature grottesche e dialoghi vivaci, in cui il despota russo è il protagonista assente; questo clima ha talmente affascinato i produttori francesi Yann Zenou e Laurent Zeitoun, convincendoli a comprare i diritti della graphic novel per farne un film. A comando di questa impresa hanno voluto un regista avvezzo nel trattare la politica in modo satirico, l'italo-scozzese Armando Iannucci, autore della serie TV The Thick of It e Veep, entrambe satiric comedy in stile cinéma-vérité sul tema della politica anglo-americana. La proposta sembrava fare proprio al caso di Iannucci, che, dopo aver girato Veep, era alla ricerca di un progetto che gli permettesse di raccontare la storia di una dittatura. Per trattare il totalitarismo brutale di Stalin con la comicità dell'assurdo, rimanendo così fedele al comic, il director ha deciso di sviluppare la storia come se fosse una tragi-commedia, sdrammatizzando con estrema naturalezza i momenti più spietati. L'effetto che si vuole ottenere è proprio quello di divertire e "snervare lo spettatore", mediante scene paradossali tra serio e comico. Morto Stalin, se ne fa un altro diventa così una black comedy che mostra ironicamente le difficoltà nella gestione di un enorme apparato come la Russia staliniana.

 

Fonte: coming soon

 

17 Gennaio 2018 ore 21.15 - Prenotazione obbligatoria
Il senso della bellezza

Il senso della bellezza

-Prenotazione Obbligatoria-
Sino ad esaurimento posti.
Per prenotarvi contattateci tramite indirizzo mail o ai nostri recapiti telefonici


Mercoledì 17 Gennaio 2018
ore 21.15
(ritiro del biglietti (*), per i prenotati, entro Giovedì 11 Gennaio 2018)

REGIA Valerio Jalongo NAZIONE: Svizzera, Italia GENERE: Documentario DURATA: 75 Min

 

 

TRAMA: Quattro anni dopo la sensazionale scoperta del "Bosone di Higgs", il CERN è alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. L'esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell'universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l'immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d'arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà. Mentre il nuovo esperimento del CERN procede nella sua esplorazione della misteriosa energia che anima l'universo, scienziati e artisti ci guidano verso quella linea d'ombra in cui scienza e arte, in modi diversi, inseguono verità e bellezza. Tra queste donne e questi uomini alcuni credono in dio, altri credono solo negli esperimenti e nel dubbio. Ma nella loro ricerca della verità, tutti loro sono in ascolto di un elusivo sesto, o settimo, senso... il senso della bellezza.

 

Per il suo forte potenziale educativo, ci rendiamo disponibili per organizzare proiezioni mattutine dedicate alle scuole.
Per concordare una data, contattateci ai nostri recapiti.

(*) I biglietti prenotati e non ritirati entro il 11 Gennaio 2018, saranno venduti dal 12 Gennaio 2018 alle prenotazioni in lista d'attesa che riceveranno l'avviso dei posti liberi.

Prezzo del biglietto 6,00 € - Tessera Associativa 2,00 €

Fonte: coming soon

 

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